Se anche voi appartenete a quella categoria di persone che credono che i vini calabresi, specie i rossi, siano scontrosi ed introversi ed esprimano solo robustezza e potenza alcolica, dovreste cominciare a ricredervi. Potreste farlo, ad esempio, approcciando i vini griffati Chimento: uno qualunque di essi andrà bene. Già, perché questa recente realtà di Bisignano ha messo a punto una gamma di vini di assoluto rilievo, espressiva ed aderente al territorio, moderna e interamente ad un livello qualitativo di tutto rispetto. Greco Bianco per i bianchi, mentre per i rossi c’è il Magliocco, varietà un tempo utilizzata solo per dar forza e struttura ad altre uve locali ma che oggi, per fortuna, è stata rivalutata tanto da venir orgogliosamente vinificata in purezza. La qualità dei vini Chimento si mantiene intatta anche nel corso di annate completamente differenti, a dimostrazione dell’oculatezza nella gestione delle uve e della maestria nel processo di lavorazione.

 

 LUIGI QUATTORDICI 2013

Color porpora con flash bluastri, ha un bel naso di lavanda e iris, frutti di bosco e china, arricchito da una leggera pennellata di spezie rosse. Gustoso e piacevole, è un vino equilibrato che dispiega tannini croccanti e buone dosi di morbidezza. Finale lungo e fruttato. Otto mesi in acciaio e diciotto in barrique; no filtrazione.


 IL VESCOVADO 2014

Rubino impenetrabile. Naso gradevole, ricco di amarena, grafite e foglie di alloro. Il sorso, gustoso e ricco senza strafare, è ben composto intorno ad un fil-rouge di freschezza. Un’alcolicità ben supportata ed un tannino che non calca la mano sostengono un finale di apprezzabile lunghezza, pulito e piacevole. Otto mesi in acciaio.


VITULIA 2014

Tinta violacea e impenetrabile. Dal calice un buon profumo sferico e soffice, di ciliegie mature, cioccolato e pepe rosso. Morbido e caldo, ricco di polpa, evidenzia appena una carenza in freschezza ma lo sviluppo è comunque felice ed appagante. Un anno in barrique.


 

MATILDE 2015

Paglierino ricco di colore, ha un olfatto ispirato fortemente alla salinità marina e alla florealità delle magnolie. In bocca il giusto compromesso tra calore e sapidità, corroborate da una ricchezza glicerica che arrotonda il fin di bocca e spinge avanti un finale di susine mature. Acciaio.


GALLICE 2015

Rosa tenue. L’olfatto è talmente sottile da risultare pressochè indecifrabile: solo un pizzico di lillà e una punta di amarena. Molto caldo e morbido, supplisce con la sapidità laddove non arriva con la freschezza. Acciaio.